...difficile non è partire contro il vento
ma casomai senza un saluto...

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La Bussola Educativa

Eccoci giunti al sesto e ultimo appuntamento della serie "Bussola Educativa - Orientarsi tra sfide e opportunità"

Il tema di questo incontro sono le barriere visibili e invisibili che ancora limitano la partecipazione delle persone con disabilità.

Un incontro per interrogarsi su chi può davvero partecipare e su come costruire, insieme, contesti più inclusivi, dove dire “vengo anch’io” non richieda più il permesso.

 

Mercoledì 11 febbraio ore 17:30/19:30  

Chiara Cecchinelli, psicologa e Cristiano Nardi, educatore socio pedagogico.

"Vengo anch'io, no tu no!" Dall' inserimento all' inclusione: superare le barriere e promuovere la partecipazione di bambini e bambine, ragazzi e ragazze con disabilità.

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La Bussola Educativa

"Bussola educativa. Orientarsi tra sfide e opportunità"

Un ciclo di incontri dedicato a genitori, insegnanti ed educatori per affrontare le sfide più urgenti dell'adolescenza e dell'infanzia, dal consenso all'educazione civica digitale. 

Un'iniziativa fondamentale per chiunque sia coinvolto nell'accompagnamento della crescita di bambini e ragazzi. L'obiettivo principale è fornire ai partecipanti strumenti pratici e spunti di riflessione concreti sui temi più attuali e urgenti che intercettano il mondo giovanile di oggi. 

Il programma si articola attraverso una serie di appuntamenti specifici, studiati per costruire insieme un prezioso spazio di confronto. Il percorso è rivolto in primis a genitori, insegnanti ed educatori, ma si configura come un'opportunità di riflessione aperta a tutta la cittadinanza interessata a comprendere e sostenere il benessere delle nuove generazioni. 

 

Lunedì 26 gennaio ore 17:30/19:30 

 Francesca Cervo, educatrice socio pedagogica.

"Gioca che diventi Grande. L' importanza del gioco nello sviluppo di bambini e bambine." Valorizzare il ruolo del gioco come veicolo di apprendimento, socializzazione e accoglienza.

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Whistleblowing

Regolamento Whistleblowing

 

1. Premessa e Obbiettivi

Il presente Regolamento disciplina le procedure per la segnalazione di violazioni (c.d. whistleblowing) da parte di dipendenti, collaboratori e terzi, in conformità al D.Lgs. 24/2023 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937.

Obiettivo del Regolamento è:

  • Garantire un canale di segnalazione sicuro e riservato.

  • Assicurare la tutela del segnalante (whistleblower) da ritorsioni, discriminazioni o trattamenti sfavorevoli.

  • Promuovere un ambiente di lavoro etico e trasparente.

 

2. Ambito di Applicazione

Il Regolamento si applica a:

  • Dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, parziale, ecc.).

  • Lavoratori autonomi, collaboratori, liberi professionisti.

  • Volontari e tirocinanti (retribuiti e non retribuiti).

  • Azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione o controllo.

  • Persone che hanno ricevuto informazioni su violazioni in un contesto lavorativo con l'organizzazione.

 

3. Oggetto della Segnalazione

Possono essere oggetto di segnalazione le informazioni sulle seguenti violazioni, anche solo potenziali, di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nell'ambito del contesto lavorativo:

  • Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali.

  • Violazioni del Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) ex D.Lgs. 231/2001.

  • Violazioni di normative europee in specifici settori (ad esempio, appalti pubblici, servizi finanziari, sicurezza alimentare, protezione dell'ambiente, protezione dei dati personali).

  • Violazioni del codice etico o di altre procedure interne che possano arrecare un danno all'interesse pubblico o all'integrità dell'ente.

 

Non costituiscono oggetto di segnalazione le lamentele di carattere personale del segnalante o le rivendicazioni legate al rapporto di lavoro, che dovranno essere gestite attraverso gli ordinari canali interni (es. Ufficio Risorse Umane).

 

4. Canali di Segnalazione Interna

L'organizzazione mette a disposizione i seguenti canali interni, gestiti in modo da garantire la riservatezza dell'identità del segnalante e del contenuto della segnalazione:

 

Canale

Modalità

Soggetto Ricevente

Email certificata   

  Accesso tramite: 

  Whistleblowingcoopertativalindbergh@PEC.it

  Responsabile Whistleblowing (RW)

Posta Cartacea   

  Busta chiusa con dicitura "Riservata/Personale - Whistleblowing" indirizzata a:

  Responsabile Whistleblowing (RW)

  Via Agretti, 10 – 19125 La Spezia

  Responsabile Whistleblowing (RW)

Incontro Diretto  

  Su richiesta del segnalante, da fissare tramite la piattaforma informatica o contatto telefonico con l'RW  

  Responsabile Whistleblowing (RW)

 

Il Responsabile Whistleblowing (RW) è l'organo o l'ufficio interno autonomo e dedicato, designato dal Consiglio di amministrazione/Organo Dirigente, con il compito di gestire le segnalazioni. 

 

5. Gestione delle Segnalazioni

  1. Ricezione: Entro 7 giorni dalla ricezione, l'RW invia al segnalante un avviso di ricevimento.

  2. Verifica Preliminare: L'RW valuta l'ammissibilità della segnalazione e, se necessario, chiede chiarimenti al segnalante.

  3. Istruttoria: Se la segnalazione è ammissibile, l'RW svolge l'istruttoria, coinvolgendo, se necessario e nel rispetto della riservatezza, le funzioni interne competenti.

  4. Esito: Entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento, l'RW fornisce riscontro al segnalante sull'esito della verifica e sulle azioni intraprese o previste.

 

 

6. Misure di Tutela

6.1 Tutela della Riservatezza

L'identità della persona segnalante è protetta e non può essere rivelata senza il suo consenso, ad eccezione dei casi previsti dalla legge (es. indagini penali). La protezione si estende anche all'identità delle persone coinvolte e a quella di eventuali soggetti facilitatori.

 

6.2 Divieto di Ritorsione

È vietato qualsiasi atto di ritorsione, diretto o indiretto, che possa provocare un danno ingiusto al segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione. Le ritorsioni possono includere licenziamento, demansionamento, trasferimento, valutazione negativa delle performance, o altre misure discriminatorie.

In caso di presunta ritorsione, il segnalante può rivolgersi all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) o all'Autorità Giudiziaria.

 

7. Trattamento dei Dati Personali

Tutti i dati personali trattati nell'ambito delle procedure di whistleblowing sono trattati nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). L'informativa completa sul trattamento dei dati è disponibile in allegato: File.

 

8. Formazione e Sensibilizzazione

L'organizzazione si impegna a promuovere la conoscenza del presente Regolamento e a fornire adeguata formazione al personale coinvolto nella gestione delle segnalazioni. 

 

9. Contatti Utili

Per informazioni e chiarimenti sul presente Regolamento, è possibile contattare l'Ufficio Legale o il Responsabile Whistleblowing.

 

Ruolo

Contatto

  Responsabile Whistleblowing (RW)  

   formazionesicurezzaldl81@gmail.com  

 

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Zone Operative

Lindbergh opera fin dalla sua nascita prevalentemente nella provincia della Spezia ma, negli ultimi anni ha allargato la propria attività anche alle zone confinanti, in particolare in Lunigiana, nel comune di Massa e di Montignoso, da una parte, e nella provincia di Genova, in particolare nel Comune di Moneglia, dall’altra.

L’organizzazione della cooperativa è stata impostata su Zone operative sulla base dei tre Distretti Socio Sanitari in cui è divisa la provincia della Spezia: La Spezia, Lerici e Portovenere; Sarzana e Vallata del Magra; Val di Vara e Riviera.  Il Comune di Moneglia (Provincia di Genova) è stato aggregato alla zona della Riviera e quindi al Distretto 17.  Dal 2023 si è aggiunta la zona Lunigiana e Massa.

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Auguri di Natale

Nell'augurarvi buone feste, vi informiamo che i nostri uffici saranno aperti con orario dalle 9:00 alle 13:00, nelle seguenti giornate:

  • Mercoledì 24 dicembre

  • Mercoledì 31 dicembre

  • Lunedì 5 gennaio

Il giorno venerdì 2 gennaio l’ufficio rimarrà chiuso.

Buon Natale a tutti! 🎅🎄

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Centro Antares

Centro socio educativo situato a San Terenzo, Amministrato dalla Fondazione Manlio Canepa e, dal dicembre del 2024, gestito educativamente dalla Cooperativa Lindbergh.

 

https://www.fondazionemc.it/centro-diurno

 

 

 

Inserimento lavorativo

Lindbergh è una Cooperativa Sociale che realizza servizi, attività, progetti in campo educativo, riabilitativo e psicologico attraverso la cooperativa di tipo A (gestione di servizi socio-sanitari ed educativi e attua l’inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio attraverso la cooperativa di tipo B (attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo). 

 

Chi sono le persone svantaggiate?

Attività in carcere

Negli ultimi anni la cooperativa ha sviluppato e consolidato diversi progetti rivolti a persone in stato di detenzione, con l’obiettivo di promuovere percorsi educativi e di reinserimento sociale.

 

Attualmente sono attivi tre interventi specifici:

Attività educativa per adolescenti

L’adolescenza è periodo di grande sviluppo e di cambiamento: una nuova percezione di sé, l’aumento dell’importanza assunta dagli stimoli esterni, la ricerca di autonomia, la scoperta di impulsi ed emozioni inedite.

Sono fasi complesse con cui i ragazzi e le ragazze devono misurarsi nella ricerca del proprio posto nel mondo e possono determinare momenti di difficoltà che, se non affrontati e supportati adeguatamente, potrebbero trasformarsi in condizioni di disagio e sofferenza.

Lunigiana e Massa

Lunigiana e Massa

 

Servizio sociale professionale

Attraverso un percorso di co-progettazione con la Società della Salute della Lunigianaè attivo il Pronto intervento sociale, intervento rientrante tra i Livelli Essenziali di Prestazione Sociale previsti dalla Costituzione italiana. Il progetto è particolarmente importante sia sotto l’aspetto operativo dell’intervento, che si svolge 7 giorni su  7 e h24, che per l’alta professionalità richiesta alle Assistenti Sociali impiegate. Il servizio infatti si attiva nei 14 Comuni,  in caso di emergenze ed urgenze sociali, circostanze della vita quotidiana dei cittadini che insorgono repentinamente e improvvisamente a cui è necessario dare una risposta immediata e tempestiva in modo qualificato.

Innovativi e significativi i progetti sviluppati in ambito carcerario: “Consideriamoci: percorsi di promozione del sé nel rispetto degli altri” intervento rivolto alle ragazze minori accolte presso l’IPM di Pontremoli che interpreta la restrizione come risposta efficace se intesa ed impostata come passaggio di crescita personale ed evoluzione verso un pieno reinserimento; “Tra carcere e genitorialità”, progetto realizzato presso il carcere di Massa, che si propone di prendersicura delle relazione tra padre detenuto,figli egenitore/care giver convivente e promuove un intervento mirato a sostenere le risorse dei genitori, a sviluppare le responsabilità e a migliorare le competenze genitoriali.

 

Dal 2023 in collaborazione con Società della SaluteLunigiana svolgiamo,interventi in ambito di mediazione sociale e alloggiativa, grazie ad un progetto finanziato dalla Fondazione Carispezia. Inoltre siamo in coprogettazione con Sds per interventi di inclusione attiva e miglioramento dell'occupabilità di persone in carico ai servizi socio sanitari territoriali.

In questa area di intervento, di particolare rilievo è l’attività svolta in collaborazione con la Fondazione Operti sul territorio di Massa indirizzata a persone con problematiche abitative e con back ground migratorio beneficiari di percorsi di inserimento lavorativo .

In ambito di educazione dei minori abbiamo realizzato il Centro estivo per i bambini daì 3 ai 5 anni per il Comune di Fosdinovo e abbiamo sviluppato grazie ad un intervento di coprogettazione con la Società della salute, il progetto Equipe Affido e Tutela minori.

Dalla primavere del 2023, attraverso progetto il progetto Equipe Affido, operiamo per garantire ai minori, nel caso in cui la famiglia di origine si trovi temporaneamente in una situazione di disagio e vulnerabilità tale da non poter garantire ai propri figli un contesto familiare idoneo, un ambiente di crescita stabile, sicuro ed adeguato ai propri bisogni evolutivi. Si promuove la valorizzazione di una rete solidale di accoglienza familiare affinché i bambini e i ragazzi possano essere adeguatamente accuditi ed educati in famiglia, anche se non nella propria.

 

Responsabile di Zona
Isabella Pennè
Penne@cooperativalindbergh.it
Cell. 349 418 0042

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